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Alla scoperta del leasing immobiliare

Pubblicato da Linda Coppi sopra 23/05/2018
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Che cos’è il leasing immobiliare?

Si tratta di una particolare forma di finanziamento che permette di disporre di un bene in cambio di un canone periodico, acquisendone la proprietà effettiva al termine del contratto, previo pagamento di una quota prefissata di riscatto.

Solitamente questa tipologia di finanziamenti è collegata all’utilizzo di beni strumentali, quali ad esempio autovetture, macchinari o attrezzi industriali. Meno frequentemente se ne parla in relazione a immobili.

Eppure la normativa ha recentemente disciplinato i leasing immobiliari, rendendoli uno strumento aggiuntivo per chi desidera acquistare casa, ma magari non ha sufficiente disponibilità economica per farlo.

Chi può ottenere il leasing immobiliare?

Il leasing immobiliare abitativo può essere stipulato da qualsiasi persona fisica a prescindere dalla età, dal reddito e dalla proprietà di altri immobili abitativi; sono invece subordinate a specifici requisiti soggettivi e/o oggettivi le agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Stabilità 2016: – le detrazioni IRPEF vengono riconosciute solo a soggetti con reddito inferiore a 55.000 euro e in misura diversa a seconda dell’età (sopra o sotto i 35 anni); le agevolazioni “prima casa” vengono riconosciute solo ad abitazioni diverse da quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e solo nel caso in cui l’utilizzatore possieda i requisiti soggettivi per accedere a tale tipo di agevolazione.

Come si acquista con un leasing?

Per poter accedere al leasing immobiliare ci sono dei requisiti che la persona fisica che intraprende questa strada deve avere.

L’immobile soggetto a leasing immobiliare deve rispettare solo i requisiti previsti per il periodo di ammortamento, che deve essere compreso tra gli e massimo 15 anni. Questo è ciò che viene richiesto per i redditi d’impresa, mentre per i redditi da lavoro autonomo si applica la metà del periodo di ammortamento.

Per quanto riguarda i documenti richiesti per la presentazione della domanda, i principali sono i seguenti:

  • certificato di vigenza (che accerta che non vi siano in corso procedure concorsuali di qualsiasi genere)
  • codice fiscale e/o partita iva
  • bilanci o dichiarazione dei redditi degli ultimi anni
  • eventuali fideiussioni bancarie, garanzie, cauzioni, impegni di acquisto

A chi rivolgersi?

Cosa molto importante, da sapere, è che il leasing immobiliare abitativo può essere concesso solamente da intermediari finanziari e banche. Non possono concederlo persone fisiche, quindi privati cittadini, non possono concederlo società o altri enti al di fuori delle banche. Al contrario l’utilizzatore del leasing ovvero il potenziale acquirente futuro può essere un cittadino privato cioè la cosiddetta persona fisica o un’azienda quindi una figura giuridica.

Non è ideato per permettere a grandi enti di acquistare in forme agevolate dei beni immobiliari e poterli poi rivendere o affittare a loro volta. Cosa che invece è concessa nei più tradizionali finanziamenti.

Come vendere un immobile con un leasing?

Alla scadenza del contratto di leasing immobiliare, il cliente può poi decidere se riscattare il bene oppure di restituire l’immobile al concedente, o ancora, chiedere al concedente di rinnovare il contratto con le stesse o nuove condizioni economiche, o in alternativa far subentrare una terza figura cedendo il leasing. Infatti la compravendita di un immobile a leasing è sostanzialmente il passaggio del leasing da un titolare ad un altro, dove gli ovvi conteggi dei pagamenti regressi e la capitalizzazione del bene.

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