Formula alternativa di acquisto: Vendita con riserva di proprietà - CarratelliRe
Ricerca Avanzata
Citta
Tipologia
Lifestyle
Contratto
Stato
Parola chiave
Superficie

M 0 M 36.000

Prezzo

€ 0 € 20.000.000

Abbiamo trovato 0 risultati. Vedi i risultati
Ricerca Avanzata
Citta
Tipologia
Lifestyle
Contratto
Stato
Parola chiave
Superficie

M 0 M 36.000

Prezzo

€ 0 € 20.000.000

abbiamo trovato 0 risultati
I tuoi risultati di ricerca

Formula alternativa di acquisto: Vendita con riserva di proprietà

Pubblicato da Linda Coppi sopra 29/05/2018
| 0

La vendita con riserva della proprietà è un contratto di compravendita, con il quale l’acquisizione del diritto di proprietà è però subordinata a una condizione sospensiva, ovvero il pagamento dell’intero prezzo pattuito dalle parti.

Si tratta di un particolare contratto di compravendita che viene utilizzato per la vendita con dilazione di pagamento del prezzo ed assolve la funzione di garanzia a favore del venditore.

In pratica, l’immobile viene consegnato al compratore al momento del rogito, con la clausola che la proprietà resti al venditore fino a che, solo con il pagamento (frazionato nel tempo) dell’ultima rata, non verrà trasferita all’acquirente, quindi quando il compratore avrà pagato la somma totale del prezzo.

È come se l’acquirente pagasse un mutuo (e infatti il prezzo può ricomprendere anche gli interessi). Si tratta infatti di una forma di pagamento rateizzata spesso sostitutiva del mutuo che può consentire la conclusione di una compravendita immobiliare nei casi in cui l’acquirente non riesce a ottenere accesso al credito bancario. Attraverso la dilazione (in tutto o in parte) del prezzo, che viene pagato ratealmente, il venditore di fatto finanzia l’operazione di acquisto da parte dell’acquirente, ed è tutelato contro il rischio di inadempimento dal meccanismo della riserva di proprietà.

L’acquirente assume immediatamente a proprio carico i rischi relativi all’immobile, anche se non ne è proprietario, e deve pertanto sostenere le spese di manutenzione ordinarie e straordinarie dell’immobile dal momento dell’atto. Anche le imposte indirette previste per il trasferimento della proprietà dell’immobile si applicano al momento dell’atto, nonostante l’apposizione della clausola di riserva della proprietà.

Come viene fatta la vendita con riserva di proprietà?

La vendita con riserva di proprietà di un bene immobile deve essere fatta con atto notarile e viene trascritta nei pubblici registri immobiliari come una vendita sottoposta ad una condizione, anche al fine di evitare che l’acquirente “con riserva” possa compiere atti dispositivi del bene durante tutta la pendenza della condizione.

All’integrale pagamento del prezzo sarà dunque necessario un atto notarile di quietanza che consentirà di far risultare nei registri immobiliari il venir meno della riserva e quindi il passaggio di proprietà.

Quali sono i vantaggi per l’acquirente?

  • Il primo vantaggio sicuramente è la disponibilità immediata dell’immobile.
  • Il carico fiscale, per imposte dirette e per imposte locali che “gravano” sulla proprietà rimangono a carico del venditore.
  • Opponibilità dell’acquisto a terzi poiché la compravendita con riserva di proprietà è trascrivibile.

Quali sono i vantaggi del venditore/ proprietario?

  • Mantiene la proprietà dell’immobile sino al pagamento dell’intero prezzo convenuto.
  • Le spese di manutenzione e il rischio del deperimento del bene sono a carico dell’acquirente.

Se l’acquirente smette di pagare?

Se l’acquirente smette di pagare, il venditore può far dichiarare al giudice la risoluzione del contratto, e la liberazione dell’immobile non è soggetta alle sospensioni e ai rischi tipici degli sfratti.

Se la risoluzione ha luogo per l’inadempimento del venditore, il venditore deve restituire le rate riscosse, salvo il diritto ad un equo compenso per l’uso del bene, oltre al risarcimento del danno. Il risarcimento viene stabilito dal giudice, ma le parti possono già prevedere nel contratto quale sia la somma che il venditore avrà facoltà di trattenere per ogni mese di occupazione dell’immobile.

Confronta gli elenchi